Come un Essiccatore può Salvarti la Vita

Premetto che questo non è  un post sponsorizzato, ma ho pensato che dopo le meringhe, due righe (si fa per dire due) sul mio essiccatore Biosec fossero più che doverose.

biosec essiccatore

Le nostre vite si sono casualmente incontrate a giugno dell’anno scorso, in occasione del Taste of Milano, ma è stato a Natale che è sbocciato l’amore e a Marzo è diventato mio, e non ho ancora finito di scoprire tutto quello che possiamo realizzare insieme!

Cucinare Crudista con L’essiccatore

La cucina crudista permette di scaldare i cibi, ma solo al di sotto dei 45° C. In questo modo vengono conservate tutte le proprietà degli alimenti, punto di forza del Crudismo.

Ho iniziato a desiderare un essiccatore quando mi sono ritrovata la cucina (più che cucina, un francobollo quadrato) invasa di piattini, ciotoline, vaschette con bucce di agrumi, foglie di basilico e prezzemolo, rametti di rosmarino lasciati a seccare al caldo sole di novembre (!!), prima di poterli utilizzare per preparare gli oleoliti. Poi verso dicembre, sulla pagina facebook di una carissima amica, hanno iniziato ad imperversare foto di verdurine, fruttini, fiorellini essicati con Biosec, pronti per diventare degli originalissimi regali di Natale e da quel momento mi sono messa a sognare tutte le millemila mirabilie che avrei potuto produrre, anzi autoprodurre, con quell’essiccatore… e ho realizzato che non tutti i quarant’anni vengono per nuocere. Così  è iniziata una serie interminabile di messaggi subliminali al marito che, con mia somma gioia nonché stupore, sono arrivati forte e chiari. Per farla breve, l’Essiccatore Biosec è stato il graditissimo regalo di compleanno dei miei suoceri!

Onestamente non me lo ricordavo così grandino, ma il suo posto d’onore in cucina se l’è guadagnato lo stesso.

Dice vabbè, ma adesso che ci fai con l’essiccatore?

Benefici di avere un essiccatore

Che ci faccio?!?

Tanto per cominciare, l’essiccazione è un metodo eccezionale per conservare i cibi perché viene sottratta loro solo l’acqua, il principale veicolo di muffe e batteri, mentre restano inalterate le proprietà nutritive e i sali minerali.

Inoltre, una volta essiccati, i prodotti possono essere conservati anche per un anno, chiusi in vasetti di vetro o nei sacchetti del pane. L’importante è tenerli al riparo dalla luce.

Nella preparazione degli oleoliti, è importante che la pianta sia perfettamente secca, altrimenti si corre il rischio (più che rischio, una certezza) che si irrancidisca tutto. Vero, si potrebbero far seccare le piante alla luce del sole ma, il sole non sempre è disponibile e, spesso e volentieri, oltre all’acqua se ne vanno via anche tutte le sostanze (sali minerali in primise allora poi nell’olio che ci passa?!

In commercio si trovano diversi generi di essiccatori, sicuramente anche meno ingombranti del mio, ma la mia scelta è caduta su Biosec perché ci siamo conosciuti di persona e ho scambiato più di quattro chiacchiere con i titolari; perché la mia amica ne era già entusiasta di per sé; perché è molto capiente, silenziosissimo e, a differenza di altri modelli, ha un sistema di essiccazione orizzontale (e non verticale), il ché significa che l’aria calda arriva uniformemente a tutti e cinque i cestelli.

Conclusione

L’essiccatore è uno strumento essenziale per chiunque si avvicina ad un tipo di alimentazione più naturale. Che sia crudismo o semplicemente buon senso, essiccare le proprie verdure o frutta è un metodo di conservazione tr ai migliori in assoluto.


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